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COME LO SMART WORKING HA SALVATO L’ECONOMIA GLOBALE

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un colossale esperimento: l’adozione dello smart working esteso ad una platea molto estesa di lavoratori provenienti da settori produttivi operanti , prima della pandemia, prevalentemente in modalità tradizionale.

 In Italia , secondo i dati diffusi da Eurostat, prima dell’emergenza sanitaria da Covid19, soltanto il 3,6 dei lavoratori era impiegato in modalità agile. Un numero davvero esiguo se paragonato al 14% olandese e al 14% finlandese. L’Osservatorio sullo smart working del Politecnico di Milano censiva nel 2019 tra i lavoratori italiani circa 570.000 smart workers, un dato che aveva evidenziato una interessante crescita pari al 20% rispetto all’anno precedente. La lenta e crescente adozione dello smart working aveva, fino a quel momento, riguardato nel 58% dei casi le grandi imprese, nel 12% dei casi aveva coinvolto  invece le piccole e medie imprese e nel 16% la Pubblica Amministrazione. 

I lavoratori agili venivano presi in esame dall’Osservatorio che ce ne restituiva un ritratto puntuale e decisamente positivo. Gli smart workers erano, e sono, lavoratori motivati che nella stragrande maggioranza dei casi non aspirano a riprendere il lavoro ordinario fatto di orari rigidi e presenza costante in ufficio.

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Come scegliere il giusto fornitore di servizi Cloud

cloudIl cloud, come ogni altra piattaforma informatica, deve essere gestita. Una volta che hai deciso di “trasferirti nella nuvola”, la decisione successiva e più importante è quella di scegliere il giusto fornitore di servizi di cloud computing. Indagare l’affidabilità e la fattibilità di un provider cloud è una delle aree più complesse affrontate quando si parla di gestione del cloud.

C’è tutto un lavoro da fare in sede di valutazione dei fornitori. Per prima cosa occorre valutare la loro esperienza nel mercato, il tipo di partnership che hanno stabilito e la loro reputazione nel mercato. Inoltre conviene sempre parlare con altri clienti che hanno utilizzato i loro servizi.

L’amministrazione del cloud è particolarmente importante per i reparti IT per consentire di monitorare tutte le dimensioni del servizio che stanno ottenendo.

Il supporto è altrettanto fondamentale. Quando ci sono dei problemi nelle applicazioni o nelle infrastrutture di supporto bisogna assicurarsi di ricevere la giusta assistenza. L’azienda deve allineare il suo team di supporto interno per trattare con i clienti interni ed il cloud provider.

Dal punto di vista della sicurezza, le aziende che intendono utilizzare questi servizi devono essere certi dei servizi di sicurezza che ricevono. Sono molti i livelli di sicurezza che sono richiesti all’interno di un ambiente cloud, come la gestione delle identità, l’access control per proteggere la sicurezza delle risorse, l’autorizzazione e l’autenticazione.

Nella scelta del fornitore occorre dunque valutare un’infrastruttura di sicurezza completa, che deve essere fornita a tutti i livelli e a tutti i tipi di servizi cloud. Gli sviluppatori hanno bisogno di strumenti che consentano loro di garantire che i servizi possano “girare” bene e che non ci siano intoppi. In caso contrario (dato che imprevisti possono sempre accadere) l’assistenza diventa fondamentale.