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Come rendere sicuro il nostro Android gestendo le autorizzazioni

androidUno dei rischi più comuni quando si usa uno smartphone Android è quello di incappare in un virus. Una cosa che non si prende in considerazione è che un malware può essere installato anche attraverso Google Play, dunque l’accortezza è una cosa fondamentale.

Per poter gestire i rischi e le minacce, si possono imparare ad utilizzare, in modo molto semplice, le autorizzazioni legate alle applicazioni. Ovviamente non è possibile prevenire tutte le applicazioni dannose  solo usando le autorizzazioni, ma la verità è che i malware colpiscono in maniera maggiore coloro che utilizzano Android senza alcuna accortezza in merito.

Le autorizzazioni danno praticamente alle app la possibilità di accedere a piacimento a specifiche parti del nostro smartphone, come le foto, i video, la rubrica, ecc.

In primo luogo, capiamo come visualizzare le autorizzazioni per l’applicazione. Come sapete, prima di installare un’applicazione, il Google Play ci mostra una finestra in cui è possibile vedere tutti i permessi che quell’app richiede. Per poter fare un nuovo controllo, basta andare su Impostazioni> Applicazioni> scaricate, e qui, prendendo l’app di cui vogliamo vedere i permessi, ci basta scrollare in basso fino a trovare quello che stiamo cercando.

Per evitare di fare tutto a mano, si possono usare app create appositamente, come aSpotCat, che si concentra solo sulla visualizzazione delle autorizzazioni di altre applicazioni. Possiamo vedere non solo le autorizzazioni, ma anche organizzare le app in base alle autorizzazioni che si hanno, in maniera da vedere quali possono essere più pericolose di altre oppure quali applicazioni stanno usando delle autorizzazioni eccessive per quel tipo di app. aSpotCat è gratuita ma include degli annunci.

Advanced Permission Manager è un’app che, oltre a farci vedere le autorizzazioni delle app installate, ci permette anche di modificarle.

Il controllo delle autorizzazioni è fondamentale ed è la prima cosa da fare per stare tranquilli quando si usa il nostro telefono.

Le 4 alternative più interessanti a Whatsapp

WhatsappFacebook ha comprato il sistema di messaggistica WhatsApp, il che significa che coloro che hanno evitato di inserire i loro dati nel più grande social network del mondo potrebbero pensare di passare a un altro servizio di messaggistica istantanea.

Con WhatsApp Facebook ha in effetti appena acquistato un elenco di centinaia di milioni di numeri di telefono.

Anche se WhatsApp è sicuramente la più usata app di messaggistica istantanea in Italia, ma non è affatto l’unica.

Line. Il più grande concorrente di WhatsApp, un’app di messaggistica che consente agli utenti di inviare messaggi di testo, immagini, video e audio, oltre che di fare telefonate e video-conferenze. L’applicazione di messaggistica è disponibile per quasi tutti i computer e le piattaforme mobili. Line conta su 350 milioni di utenti a livello globale.

Kik Messenger. Permette di inviare testi, immagini e messaggi vocali tramite la connessione dati. Si integra anche nel browser web e consente agli utenti di sfogliare contenuti nuovi e condividerli con i loro amici.

BBM. BlackBerry Messenger, inizialmente disponibile solo come parte integrante degli smartphone BlackBerry, nel 2013 è stata rilasciata anche per Android e per iPhone.

Viber. Un’app di messaggistica istantanea e video-chat, è disponibile per iPhone, Android, BlackBerry e Windows Phone, più una versione desktop che la rende una delle applicazioni di messaggistica più ampiamente disponibili. Gli utenti possono inviare testi, immagini e video.

Skype. Forse la più conosciuta app per chiamate e videochiamate, integra anche una funzione di messaggistica istantanea. Disponibile per Android, iPhone, Windows Phone e BlackBerry, oltre che per desktop, Skype consente di inviare messaggi di testo, immagini, video, messaggi vocali e messaggi di gruppo.